Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Il Maestro e Margherita

Quando mi pongono la più difficile delle domande, cioè “Che libro mi consigli?”, finisco con il rispondere,quasi sempre: “Il Maestro e Margherita”. Ci sono altri autori che più hanno colpito, nel complesso delle loro opere, ed anche nei singoli racconti/romanzi, il mio immaginario, eppure rispondo in tale maniera perché “Il Maestro e Margherita” ha qualcosa che altri romanzi non hanno. La levità unità alla profondità, il tragico e il comico che s’alternano, chiavi di lettura molteplici. Ci si può “limitare” a coglierne gli aspetti più fantastici, il gatto che parla, il diavolo che appare e tante altre meraviglie che accadono e che sono descritte da Bulgakov in maniera mirabile. Oppure si può scavare più a fondo, andarsi a studiare i riferimenti alla vita dello stesso Bulgakov, al travaglio di questo romanzo, scritto, bruciato, poi riscritto, venuto alla luce solo decenni dopo la scomparsa dell’autore. Personalmente l’ho letto 5-6 volte, e la rilettura non mi è mai parsa pesante, anzi ogni volta sono riuscito a cogliere qualcosa che in precedenza mi era sfuggito. E di volta in volta ho affinato la mia immaginazione, riproducendo nella mia mente tutti i personaggi, da Woland a Behemoth, al Maestro, a Margherita, fino al Cristo e al Ponzio Pilato. Già, perché “Il Maestro e Margherita” è anche un romanzo sulla passione di Cristo, e indipendentemente dalle proprie credenze (chi scrive è agnostico) non si può non apprezzare la capacità di Bulgakov di descriverci il travaglio di Pilato alle prese con il filosofo-uomo-figlio di Dio che si trova davanti. Infine, nonm posso chiudere questa (ahimé inadeguata) recensione senza citare il mio personaggio preferito, l’ex poeta Ivan, che ogni anno, quando arriva la primavera, si siede di nuovo lì, sulla sua panchina, a ricordare gli avvenimenti così descritti in questo libro…

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8 pensieri su “Il Maestro e Margherita

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  7. alraune88 in ha detto:

    Concordo in pieno su tutto: questo romanzo è meraviglioso, lo lessi tempo fa e ricordo che lo finii in pochissimi giorni perché mi aveva conquistato da subito, fin dal principio…è un’opera d’arte, pura e semplice.

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