Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Essere uomini è uno sbaglio

“Si evita la società. E la società allora viene a trovarci in territorio neutrale: si siede sfacciatamente al nostro tavolo in un locale pubblico. La domanda ‘Lei permette, vero?’, che non ha mai un tono interrogativo, è la perfidia maggiore. Si viene presi al laccio delle convenzioni. In un attimo si è portati in medias res. Si viene interrogati sul nuovo romanzo di Schnitzler, su ciò che si pensa del tempo e sui progetti per l’estate. Il nemico conta sul fatto che non sono maleducato, che non faccio scandalo. Non è affatto altezzoso, ma mi tratta come un suo pari e come se io appartenessi alla buona società. A questo punto si vede improvvisamente ingannato, è palese che manco di buone maniere. Ma dato che non sono disposto ad allargare la cerchia delle mie amicizie, bensì a restringerla, ciò non arrecherà alcun danno alla mia carriera futura”.

(Karl Kraus, “Essere uomini è uno sbaglio”, ed. Einaudi)

Karl Kraus fu un aforista, saggista, drammaturgo e poeta, autore, tra le altre opere, di “La terza notte di Valpurga”, un’analisi spietata dell’irrazionale ascesa del nazismo al potere. Morto del 1936, Kraus per trentasette anni fu il direttore della rivista “Die Fackel”, attraverso la quale dette sfoggio della sua carica satirica, con interventi polemici, divertenti, profondi, spesso nella forma di brevi aforismi. In “Essere uomini è uno sbaglio” sono raccolti, appunti, molti degli aforismi scritti da Kraus nel corso della sua esistenza. Kraus, convinto che la parola potesse essere un’arma contro la corruzione dilagante, l’iniquità, le ideologie totalitarie, fa sfoggio di una satira micidiale, che non risparmia nessuno, che diverte ma al tempo stesso induce a riflessioni. Gli argomenti spaziano dall’attualità della Vienna a lui contemporanea, e questi per noi sono forse i meno interessanti, ad altri di carattere più generale, che possiamo adattare alle nostre circostanze, quali possono essere la politica, la pubblicità, il mito del progresso a tutti i costi, i giornali e il tremendo potere che hanno, l’ipocrisia di chi ha una morale pubblica e una privata, l’arte, e tanto altro. Nel tentativo di smascherare il velo dietro il quale gli uomini spesso nascondo le loro più turpi intenzioni, Kraus si serve dell’aforisma, che per sua natura è tanto diretto quanto passibile di fraintendimenti, e non nasconde, al lettore e a se stesso, la sua dose di narcisismo. Un adorabile misantropo, così lo definirei, uno che sferza vizi altrui e propri, forse perché, direbbe il romanziere, affetto da uno “spirito mortalmente offeso”.

Riportando di seguito svariati esempi che possono rendere l’idea dello stile di Kraus.

“Se in una città scoppia la stupidità, bisogna dichiararla infettiva. Ma poi non è lecito nascondere nessun caso. Con quale facilità, infatti, può capitare che un imbecille entri ed esca da una casa in cui ci sono bambini! In periodi del genere è consigliabile la chiusura delle scuole, e non, come si potrebbe pensare, l’apertura”.

“Sono per la dispersione della stupidità. Non va bene che si concentri per intere settimane in un punto solo”.

“Il cane senza dubbio è fedele. Ma dobbiamo prendere esempio da lui? È fedele all’uomo, non al cane”.

“Ci sono individui che vengono tollerati nei locali pubblici solo perché non pagano. Li chiamano giornalisti”.

“Quando un giornalista di terza pagina comincia a descrivere un personaggio, non si può mai sapere se si tratta di un imperatore tedesco o di un tenore italiano. Può essere che non ci sia poi tanta differenza, sono le sfumature che cambiano”.

“Le donne si dividono in colpose e dolose”.

“Ho sentito un tedesco un po’ brillo urlare in tono sarcastico a una ragazza incontrata in una strada secondaria le seguenti parole: ‘Eccola che passa, la puttana svergognata!’ Non è affatto probabile che venga mai approvata una legge con cui si consenta di far fuori quei tedeschi che, con una sola frase, dànno completa dimostrazione della loro inutilità su questa terra”.

“La più grande sciagura della vita a Vienna è essere un avventore abituale. Ci si deve interessare a individui dei quali non si ha nessuna voglia di interessarsi, e si è oggetto di un’attenzione che non si desidera affatto. L’unico vantaggio consiste nel sentir pronunciare a voce alta, durante i saluti, il proprio nome, che in quella confusione si potrebbe avere pur sempre dimenticato e che ora, in ogni caso, gli altri avventori ricordano coscienziosamente”.

“Clero e guerra: la bandiera dell’amore per il prossimo si può far sventolare a seconda dell’aria che tira”.

“Il nazionalismo è un fiotto in cui ogni altro pensiero annega”.

“La società borghese è composta da due tipi di uomini: quelli che dicono che da qualche parte è stato scovato un covo di vizi, e quelli che si rammaricano di averne appreso l’indirizzo troppo tardi. Questa suddivisione ha il pregio di poter esistere anche in una stessa persona, dato che, per la scelta del suo punto di vista, non sono determinanti le contraddizioni della visione del mondo, ma soltanto le circostanze e gli scrupoli”.

“Non saluto tutta la gente anche se non la conosco”.

Annunci

3 pensieri su “Essere uomini è uno sbaglio

  1. …visti i miei studi (nazionalsocialismo e Leni Riefenstahl cineasta/intellettuale), prezioso il consiglio di “La terza notte di Valpurga”. Probabilissimo che abbia già sentito qualcosa su Kraus, ma bene partire con un’infarinatura, il che è molto di più di vagherrimi ricordi. E il suo stile di scrittura mi piace, parecchio. Sarà un piacere leggere Kraus.

    • “La terza notte di Valpurga” lo consiglio anche a me stesso, visto che mi ha incuriosito ma ancora non l’ho affrontato. Le citazioni che ho riportato sono solo una piccola parte, ti assicuro che anche le altre sono di quel livello.

  2. Pingback: “La terza notte di Valpurga” (Karl Kraus) | Tra sottosuolo e sole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: