Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

“Nel vicolo Protocny” (Ilja Ehrenburg)

nel_vicolo_protocny

“Il pubblico non ha cuore, e non ha neppure orecchie. Chi va a vedere quelle pellicole? vi domando io. Voi? No, al cinema vanno i Sacharov, i Pancratov, i Prachov. Essi guardano come sullo schermo un generoso cinese salva a rischio della propria vita una ragazza infelice e gridano: «Bravo!»; poi ritornano a casa e uccidono con la massima calma qualche ragazza. Allora a che scopo ha vissuto Beethoven? Voi conoscete il latino. Una lingua che deve probabilmente avere l’armonia di una meravigliosa musica. Ma perché avete insegnato loro questo latino? Se siete una persona tanto colta, spiegatemi dunque: perché tutta quella gente può in questo momento dormire tranquilla, mentre io ho male al cuore?”
(Ilja Ehrenburg, “Nel vicolo Protocny”, ed. dall’Oglio)

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: