Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

“Se tu non fossi fuggito…”

bernhard

“Per vent’anni ho odiato i coniugi Auersbergber, pensavo nella bergère, e poi li incontri al Graben, accetti il loro invito e in effetti vai nella Gentzgasse all’ora stabilita. Conosci tutti gli invitati a quella serata e tuttavia ci vai. E pensavo che sarebbe stato meglio passare la serata, e per quanto mi riguarda anche la nottata, a leggere Pascal o Gogol’ o Dostoevskij o Čechov, piuttosto che andare a quella ripugnante cena artistica nella Gentzgasse. I coniugi Auersbergber hanno distrutto la tua esistenza, la tua vita intera, all’inizio degli anni Cinquanta ti hanno precipitato in una condizione fisica e spirituale terrificante, nella tua catastrofe esistenziale, nella estrema disperazione che allora ti ha portato addirittura allo Steinhof, e tu ciò nonostante vai da loro. Se tu non gli avessi voltato le spalle nel momento decisivo, loro, pensavo, ti avrebbero distrutto. Ti avrebbero prima distrutto e poi annientato completamente se tu non fossi fuggito da loro nel momento decisivo ed estremo.”

(Thomas Bernhard, “A colpi d’ascia”, ed. Adelphi)

 

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20 pensieri su ““Se tu non fossi fuggito…”

  1. Ecco. Attuale, direi.

  2. sempre begli spunti.

  3. p.s. ma il mio indirizzo lo ricordi?

  4. P.s.: credo ci sia un problema tecnico tra Alice/Tim e Hotmail, mi è capitato con altre persone. Risolto l’arcano.

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