Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Sbadiglio

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Ammiro gli sbadigli, anche quando me li sbattono in faccia, perché chi li fa è avviato verso un mondo comunque più affascinante, quello dei sogni.
Quel mandrillo di Nabokov, però, mi fa dubitare delle mie certezze, quasi che la mia passione per gli sbadigli possa davvero avere un’altra fonte, meno onirica e più ormonale (che poi le due cose sono tutt’altro che scisse, anzi.)

Brano tratto da “Re, donna, fante”, di Vladimir Nabokov, ed. Adelphi.

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