Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Danze

Edvard-Munch-Dance-Of-Life

«Due idee danzavano allacciate in un lento, meccanico minuetto, tra cenni del capo e riverenze: una era “Abbiamo-tanto-da-dirci”; l’altra era “Non-abbiamo-niente-da-dirci”. Ma sono cose che possono cambiare in un istante.»

(Vladimir Nabokov, “Ada o Ardore”)

Opera: “La danza della vita”, Edvard Munch.

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3 pensieri su “Danze

  1. Sergio in ha detto:

    La danza della vita. Spesso una tragedia per tutti: si diventa forzatamente quello che non si è.
    Tu avresti potuto frequentare il liceo classico poi Lettere all’università. Oggi saresti (te stesso), uno scrittore conclamato.
    Le tecnicalita’ giuridiche sono certamente utili, ma abbastanza aride. Serve cinismo e scarso amore per la giustizia.
    Ma, purtroppo, così va il mondo.

    • Sono d’accordo sul fatto che avrei potuto/dovuto frequentare il liceo classico e Lettere, un po’ meno sul futuro da scrittore conclamato. 😀

      • Sergio in ha detto:

        Ma tu coltivi l’orto umanistico con indubbia attitudine.
        Forse ti manca un po’ di determinazione.
        Ed anche sei frenato dalla paura di finire in un vicolo (lavorativo) cieco.
        Coraggio.

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