Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

“Con aria imbarazzata”

(Stasera, prendendomi una pausa dal buon Gogol’, ho riaperto “a caso” alcune pagine di “Frammenti di un discorso amoroso” di Roland Barthes. A un certo punto, mi sono imbattuto nel capitolo che nell’indice è indicato come “DISAGIO – Con aria imbarazzata”. Subito sono andato con la mente alla canzone “Mi ami” dei CCCP, che nel testo presenta le parole “con aria imbarazzata, atmosfera pesante”. L’associazione ha avuto conferma quando, poco dopo, ho notato che il titolo della prima parte del capitolo, quella che riporto sotto è, appunto, “atmosfera pesante”. E quindi? Quindi niente, ho finito, spazio alla citazione e alla canzone)

“Con aria imbarazzata”

DISAGIO Scena a più persone, nella quale l’implicito del rapporto amoroso agisce come una coartazione e suscita un imbarazzo collettivo che non viene esternato.

  1. Werther sta facendo una scenata a Carlotta (è poco prima del suo suicidio), ma la scenata viene interrotta dall’arrivo di Alberto. Nessuno parla più; Werther e Alberto incominciano a camminare con aria imbarazzata su e giù per la stanza; incominciano discorsi di nessun interesse che subito cadono nel nulla. L’atmosfera è pesante. Perché? Perché ognuno di loro è visto dagli altri due nel suo ruolo specifico (di marito, di amante, di posta in gioco), senza che nella conversazione si possa tener conto di questo ruolo. Ciò che pesa, è il sapere silenzioso: io so che tu sai che io so: questa è la formula generale dell’imbarazzo, pudore bianco, raggelato, che per insegna ha l’insignificanza (dei discorsi). Paradosso: il non-detto come sintomo…del cosciente.

(Roland Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”, ed. Einaudi)

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3 pensieri su ““Con aria imbarazzata”

  1. LaCornacchiaSepolta in ha detto:

    Complimenti per il parallelo! Io mi sono profondamente odiata per non aver amato i Frammenti. Anzi, è uno dei pochi libri che ho abbandonato. Non mi piaceva il tono clinico e poi, possibile che per parlar d’amore bisogna metterci in mezzo il seno materno una pagina sì e l’altra pure?
    Bel post.

    • I Frammenti li lessi diversi anni fa, il libro mi piacque ma ebbi la sensazione che sarebbe stato meglio non leggerlo tutto di fila, bensì (appunto) in modo frammentario. 🙂

      • LaCornacchiaSepolta in ha detto:

        E infatti ogni tanto ci ritorno per delle piccole dosi, però ormai ho questo pregiudizio sulla presunzione dell’autore che è duro a morire..

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