Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

“Il tempo di attesa stimato è”

bianco

“Il tempo di attesa stimato è superiore ai quattro minuti. Tutti gli operatori sono al momento occupati. La invitiamo ad attendere”.

Quattro minuti possono essere tanti, ma mi conviene attendere, se riaggancio e riprovo più tardi non è detto che possa andarmi meglio. Sì, ma intanto a cosa penso? Il micio si arrampica al mio polpaccio, vorrebbe salire tra le mie braccia, ma adesso non si può, devi attendere anche tu, caro felino, almeno quattro minuti, poi potremo avvinghiarci quanto vuoi, ma ora le mani mi servono, vedi, una per reggere la cornetta, l’altra per prendere appunti, se e quando sarò messo in contatto con un operatore.

“Il tempo di attesa stimato è superiore ai quattro minuti. Tutti gli operatori sono al momento occupati. La invitiamo ad attendere”.

L’attesa. Passiamo molto del nostro tempo ad attendere qualcosa. Certe volte si tratta della fila alla posta o dal medico, che da queste parti significa anche poter socializzare con qualcuno, solo a volerlo. L’attesa può essere snervante, ma il poeta c’insegna che il più delle volte nel villaggio il sabato è meglio della domenica proprio perché si è ancora immersi nell’attesa, gravida di speranze, che poi non sempre, anzi quasi mai, la domenica mantiene. A proposito di mantenere, quell’altro, lo scrittore, ma sì, micio, lo conosci anche tu forse, non ha forse detto che “la bellezza è una promessa di felicità”? Una promessa alla quale corrisponde un’attesa. Cosa? Mi dici che hai studiato filosofia all’Università Felina e che un altro ha aggiunto che è una “promessa non mantenuta”? Dobbiamo riflettere, mio caro. Ti prometto che tra poco potrai essere tra le mie braccia. Sei felice? Sì? Non temi che anch’io possa disilludere la tua attesa e lasciarti lì sul pavimento? Che fai, tiri fuori gli artigli per minacciarmi?

“Il tempo di attesa stimato è superiore ai quattro minuti. Tutti gli operatori sono al momento occupati. La invitiamo ad attendere”.

I quattro minuti sono passati, ma la gentile voce preregistrata rinnova l’attesa, sempre stimata oltre i quattro minuti. Ma questi quattro minuti sono gli stessi di prima ormai privi di valore o il conteggio è ripartito? E nella seconda ipotesi da quando è ripartito? Dicevamo, micio mio? Ah, ecco, l’attesa, il sabato, la felicità, bravo, hai memoria. Tu, che sei così piccolo, attendi di diventare maggiorenne o tra voi felini questi discorsi sull’età non valgono niente? No, perché quando ero bambino ci spiegavano che diventare maggiorenni avrebbe comportato l’assunzione di responsabilità che prima non c’erano. Sai, io forse nacqui già anziano o al contrario sono rimasto bambino, ma tutta questa differenza tra quando avevo diciassette anni e adesso mica ce la vedo. Solo qualche libro letto in più. Cosa?

“Il tempo di attesa stimato è superiore ai quattro minuti. Tutti gli operatori sono al momento occupati. La invitiamo ad attendere”.

Da te non me l’aspettavo, micio. Piccolo ma già così sottile. Dici che all’epoca attendevo l’amore e adesso non più? Perché dici questo, te l’ho confidato nottetempo senza rendermene conto? Non dirmi che mi si legge negli occhi, lo sai che a questa storia che “gli occhi sono lo specchio dell’anima” non credo più molto, come del resto non sono mica convinto del contrario, cioè, come ci diceva quel piccolo principe, che “l’essenziale è invisibile agli occhi”. È visibile ed invisibile, ecco, e forse non è solo una questione di occhi, tu che dici? Cosa?

“Il tempo di attesa stimato è superiore ai quattro minuti. Tutti gli operatori sono al momento occupati. La invitiamo ad attendere”.

Sono passati oltre dieci minuti, amico mio, ma qui continuano a parlarci di quattro minuti. Attendiamo. Abbiamo atteso tante cose per molto più tempo, molte delle quali non sono tuttora arrivate. Non scuotere la testa, “prima o poi” mi risponderanno e tu potrai scalare il mio corpo, stai tranquillo. Cosa dici? Oh, scusa, hai ragione, mi sono contraddetto. Non ero proprio io che l’altro giorno affermavo, deciso, che questa storia del “prima o poi” non è sempre vera, che ci sono cose che non accadranno mai, e che per l’appunto quel “poi” diventa, “prima o poi”, un “mai”?

“Il tempo di attesa stimato è superiore ai quattro minuti. Tutti gli operatori sono al momento occupati. La invitiamo ad attendere”.

Imparerai ad attendere, micio. Attenderai le ferie quando starai lavorando, più probabilmente attenderai un lavoro quando non l’avrai, attenderai un amico ritardatario, l’uscita di un libro, di un film, di un disco, attenderai il primo bacio, attenderai che da quel primo bacio segua qualcos’altro, attenderai di tornare da solo quando capirai che di quei baci non ne puoi più, attenderai tante cose, ma lascio a te scoprire quali e quante. Penserai che quelle cose possano verificarsi dopo un secondo oppure le riterrai inaccessibili, talvolta azzeccherai le tue valutazioni, molto più spesso l’esistenza ti sorprenderà, negandoti ciò che ritenevi a portata di zampa e donandoti ciò che credevi impossibile. Capirai che non tutto dipende dalla tua pazienza, aspetterai un operatore che non sia occupato con altri e che possa finalmente occuparsi anche di te.

“Il tempo di attesa stimato è superiore ai quattro minuti. Tutti gli operatori sono al momento occupati. La invitiamo ad attendere”.

Siamo a quasi venti minuti, amico mio. Ti vedo irrequieto, ma abbi pazienza ancora un po’. Lo conosci Godot? No? Appena finita questa telefonata ti racconterò la sua storia, che poi non è la sua, ma quella di chi aspetti che lui arrivi. Lo sai che questo Godot…ah, ecco…

“Buongiorno, in cosa posso esserle utile?”

(……………………….)

Hai visto, alla fine hanno risposto, in questo caso “prima o poi” non è diventato un “mai”. Vieni qua, micio, adesso possiamo sdraiarci assieme. Cosa dici? Perché fai questi discorsi alla tua età? La morte? Qual è il tempo di attesa stimato per la morte? E cosa vuoi che ne sappia io, sarà superiore ai quattro minuti! Dormiamo e abbandoniamo questi pensieri. Possono attendere anche loro.

P.s.: nella foto il mio interlocutore, giovane micio studente presso l’Università Felina.

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9 pensieri su ““Il tempo di attesa stimato è”

  1. Menomale che con un esperto di filosofia come Micio (bellissimo!) il tempo di attesa passa in modo ottimale! 😉

    • Già, se non mi avesse intrattenuto lui con le sue chiacchiere, l’attesa al telefono sarebbe stata insostenibile, considerando che quella frase non l’ho sentita solo 4-5 volte, ma forse 400-500 eheh…:)
      Il micio ringrazia per i complimenti.

  2. Quella della maggiore età è come acquistare la Fontana di Trevi, un pacco

    ps complimenti per lo studente! 😀

  3. Non esiste noia alla presenza di un gatto 🙂

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