Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

“La Boemia è sul mare” (Ingeborg Bachmann)

Qualche tempo fa scoprii, leggendo altri libri di Ingeborg Bachmann, l’esistenza della poesia “La Boemia è sul mare”. La cercai sul web, trovando traduzioni molto differenti tra loro. Chiesi anche a una mia amica che conosce la lingua tedesca di tradurla o comunque di dirmi quale delle diverse versioni fosse la più aderente all’originale, per quanto sia improbabile, se non impossibile, tradurre poesia da una lingua all’altra.

Scopro adesso, grazie al sito Rai Letteratura, l’esistenza del video che riporto nel link sottostante (purtroppo non so perché non mi riesce d’incorporare l’anteprima nell’articolo, come per i video ripresi da youtube), nel quale la Bachmann, dopo aver introdotto la poesia con riferimento a Shakespeare, la legge. Di seguito al video, trascrivo la versione proposta nello stesso.

La Boemia è sul mare (Ingeborg Bachmann)

La Boemia è sul mare

Se qui sono verdi le case, entro ancora in una casa

se qui sono intatti i ponti, avanzo su solido fondo

se per sempre è persa ogni fatica d’amare, io qui la perdo volentieri

se non sono io, è un altro, ed è lo stesso che me

se una parola qui confina sino a me, io lascio che confini

se la Boemia è ancora sul mare, io credo di nuovo ai mari

e se credo di nuovo al mare, ancora spero nella terra

se sono io, è ogni altro, e vale lo stesso che me

non voglio più nulla per me, voglio precipitare fino in fondo

fino al mare, ritrovo là la Boemia

una volta dannato, nel fondo, mi risveglio sereno

ora questo so, fin dalle radici dell’animo e non mi posso più perdere

venite, boemi tutti, marinai, prostitute di porto e navi senza ormeggio

non volete essere Boemi, voi Illiri, Veronesi, Veneziani, tutti?

recitate le vostre commedie che fanno ridere e che son fatte per piangere

e per cento volte sbagliate, come mi sono sbagliato io

e mai ho superato una prova

no, le ho poi superate, una dopo l’altra

come la Boemia le ha superate un bellissimo giorno

fu premiata col mare ed è ora sul mare

io confino ancora con una parola, con un’altra terra

per quanto per poco, confino sempre più con tutto

sono un boemo, un errante, che non ha nulla e nulla tiene

soltanto capace di guardare dal mare, che è dubbio, la terra della mia scelta

(Ingeborg Bachmann)

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Un pensiero su ““La Boemia è sul mare” (Ingeborg Bachmann)

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