Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

“Un marziano a Roma” e altre farse (Ennio Flaiano)

Snapshot_20130926_1

FRED     Che ne sappiamo? Viene da Marte. Ha un fluido? Non ce l’ha? La gente si rivolge a lui con fiducia. Vuoi vedere, dicono, che su Marte?…Parlare di miracoli? Sapete tutti di quel sedentario che appena l’ha visto si è messo a ballare. Dicono che c’è una spiegazione scientifica: l’emozione violenta. (Pensoso) Ma io mi domando: che sappiamo noi? Chi siamo noi?

ADRIANO    Chi siamo e dove andiamo?

FRED            Già, dove andiamo?

OLIVIERO    Dove andiamo e che cosa vogliamo? (Ride)

FRED            Interrogativi senza risposta. Ci sono richieste interessanti?

MARA          Questo novantenne. Si annoia e vuole un violino.

ANNA          Ma lo sa suonare? Mio padre suonava il violino.

MARA           No. Vuole imparare.

PATRIZIA      Un pedone ha inventato una macchina per vincere le lotterie. Chiede cinque milioni per mettere a punto la macchina.

OLIVIERO     Potrebbe vincere una lotteria da cinque milioni.

ADRIANO     Sono le più difficili. È proprio la somma che tutti vogliono vincere.

ANNA            Sì, è vero, anch’io una volta. (ad Adriano) Non ci siamo già conosciuti?

ADRIANO     Credo di no. Non ricordo.

ANNA            Lei frequenta gli ambienti intellettuali?

ADRIANO     Sì, verso l’ora della chiusura. Prego, continuate.

MARA       Una sedicenne si lamenta di non poter trovare un posto, perché appena trova un posto il principale le dà fastidio. Acclude fotografia.

FRED             Ma è nuda.

(Ennio Flaiano, “Un marziano a Roma” e altre farse, ed. Einaudi)

Rappresentata per la prima volta nel 1960, “Un marziano a Roma” è una commedia teatrale con la quale Ennio Flaiano dà un amaro giudizio sulla società romana dell’epoca, specie quella letteraria, di cui anch’egli faceva parte. In una Roma che cerca di sfuggire alla noia con i più disparati espedienti sociali, atterra, un giorno all’improvviso, un marziano. Kunt, questo il suo nome, non ha nulla del classico alieno dell’immaginario, è in tutto simile all’uomo e la sua venuta ingenera aspettative messianiche nei cittadini, che si chiedono se ciò rappresenti la fine o l’inizio di una nuova era per l’umanità. Presto si scatenano la caccia alla notizia da parte dei cronisti, l’isteria delle donne che scrivono lettere d’amore appassionate al marziano, la corsa dei pubblicitari e degli organizzatori di programmi televisivi alla figura, i dibattiti filosofici tra gli scrittori su quale significato ascrivere a questa sconvolgente novità. Con il passare delle settimane e dei mesi, però, Kunt è ridotto a icona, alla stregua di un qualsiasi presentatore di quiz televisivi, la sua fama comincia a calare e l’entusiasmo con il quale era stato accolto si tramuta, alla lunga, di nuovo in noia e persino derisione.

Si ride amaro.

Nel libro che ho tra le mani sono presenti, oltre alla vicenda del marziano, anche altre quattro farse teatrali, cioè “La guerra spiegata ai poveri”, “La donna nell’armadio”, “Il caso Papaleo” e “Una conversazione continuamente interrotta”.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: