Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Alternative.

aspidistraelatior

– Ma non vedi come il tuo atteggiamento sia irragionevole? Passi la tua vita a prendertela col capitalismo e nello stesso tempo non vuoi accettare la sola alternativa possibile. Devi deciderti, a un certo punto. Uno o accetta il capitalismo o accetta il socialismo. Non c’è via d’uscita.

– E io ti dico che non voglio impicciarmi di socialismo. Il solo pensiero del socialismo mi fa sbadigliare.

– Ma qual è la tua obiezione al socialismo, se è lecito?

– C’è una sola obiezione al socialismo, ed è che nessuno lo vuole.

– Oh, ma che assurdità questa!

– O, per meglio dire, non c’è nessuno che possa vedere che cosa sia realmente il socialismo.

– Ma, secondo te, che cosa vorrebbe dire il socialismo?

– Oh, qualcosa di molto simile al Mondo nuovo di Huxley; ma non così divertente. Quattro ore al giorno in qualche stabilimento modello, ad avvitare il bullone n° 6003. Razioni servite in fogli di carta sterile nella cucina collettiva. Passeggiate collettive dall’Ostello Marx all’Ostello Lenin. Cliniche per il libero aborto in tutti gli angoli. Tutto molto bello, a suo modo; ma noi non lo vogliamo.

Ravelston trasse un profondo sospiro. Ogni mese, su Anticristo, egli ripudiava questa versione del socialismo. – Che cosa vogliamo allora?

– Dio solo lo sa. Tutto quello che sappiamo è ciò che non vogliamo. È questo il nostro guaio, al giorno d’oggi. Non possiamo scegliere, come l’asino di Buridano. Soltanto che ci sono tre alternative, invece di due, e tutt’e tre ci fanno venire il voltastomaco. Il socialismo è soltanto una delle alternative.

– E quali sono le altre due?

– Oh, il suicidio, direi, e la Chiesa cattolica.

Ravelston sorrise, scandalizzato nel suo anticlericalismo.

– La Chiesa cattolica! E ti sembra un’alternativa?

– Comunque, è una tentazione sempre presente per gli intellettuali, no?

– Non proprio quelli che io chiamerei gli intellettuali. Sebbene ci sia Eliot, naturalmente – ammise Ravelston.

– E chi sa quanti altri ce ne saranno, ci scommetto la testa. Direi che si sta bene al calduccio sotto l’ala di Madre Chiesa. Un po’ antigienico, naturalmente, ma che senso di sicurezza, là sotto!

Ravelston si stropicciò il naso con aria riflessiva.

– Mi sembra che anche questa comunque sia una forma di suicidio.

(George Orwell, “Fiorirà l’aspidistra”, 1936)

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