Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Matematica e musica

“A dispetto del fatto che molti sono i matematici del tutto negati per la musica e pochi i musicisti che anche solo si interessano di matematica, è assai radicata e diffusa la diceria secondo la quale le due discipline sarebbero legate. Di conseguenza, nessuno si stupisce se viene a sapere che un matematico è un eccellente pianista, o che compone musica per divertimento, o che ama ascltare Bach.

L’aneddotica è piena di dati a sostegno del fatto che i matematici siano portati per la musica più che per ogni altra forma d’arte, e alcuni studi hanno preteso di dimostrare che i bambini educati alla musica riescano meglio nelle materie scientifiche. Non è difficile immaginare perché le cose dovrebbero stare così. Per quanto l’astrazione sia importante in tutte le forme d’arte, e la musica abbia una componente descrittiva, essa è comunque la forma d’arte più apertamente astratta: il piacere che si trae dall’ascoltare musica proviene in larga parte dalla possibilità di apprezzare in modo diretto – anche se non completamente consapevole – sequenze pure, prive di alcun significato intrinseco.

Sfortunatamente, i dati aneddotici sono supportati da una teoria assai poco solida. Non è chiaro neppure quali siano le domande che ci si dovrebbe porre. Quand’anche venissero raccolti dati statisticamente significanti che mostrassero che la percentuale dei matematici che suona il pianoforte è più alta – a parità di livello sociale e di istruzione – di quella dei non matematici, quali conclusioni ne potremmo ricavare? La mia impressione è che, pur essendo possibile raccogliere questo genere di dati, sarebbe molto più interessante produrre una teoria verificabile sperimentalmente che spiegasse la connessione. Per quanto riguarda i dati statistici, poi, sarebbero di maggiore utilità se fossero più specifici. Tanto la matematica quanto la musica sono infatti estremamente varie ed è possibile essere appassionati di una parte e completamente disinteressarsi alle altre. Sussistono legami sottili tra le preferenze matematiche e quelle musicali? Se è così, tali legami potrebbero fornire molte più informazioni che non le mere correlazioni tra gli interessi per le discipline intese come un tutto”.

(Timothy Gowers, “Matematica. Un’introduzione”, Piccola Biblioteca Einaudi)

P.s.: la canzone di Branduardi, che non conoscevo, è stata scelta sulla base del criterio “digita ‘canzoni e matematica’ e scopri cosa ne viene fuori”.

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7 pensieri su “Matematica e musica

  1. Denise Cecilia S. in ha detto:

    Un criterio sempre funzionale 😉
    E la canzone è tra quelle che preferisco dell’autore.

    A proposito di matematica e musica, ho ben poco da dire: sono negata per l’una e per l’altra; però anch’io tendo a vederle collegate, non per la “purezza” dei loro prodotti ma per la qualità rigorosa e logica che sottende il linguaggio di entrambe le discipline, la sua costruzione.
    E’ un’illusione anche questa?

    • Anch’io sono negato nel senso che non so produrre musica o teoremi, però, come penso possa fare anche tu, riesco ad apprezzare l’una e l’altra cosa. A dirla tutta, con la matematica avevo un po’ litigato, negli ultimi anni, ma sto riscoprendo anche il suo fascino e soprattutto il fatto che, volente o nolente, mi “circonda” nella quotidianità. 🙂

  2. Mi è piaciuta tantissimo questa citazione. E’ strano come due cose che sembrano così diverse possano coincidere. Ma d’altronde già Platone e Pitagora dissero la loro a suo tempo !

  3. Verissimo: astrattezza della disciplina, non-volontà di vincolarsi al mondo reale eppure grande capacità di rappresentarlo e descriverlo, infinite possibilità creative a partire da elementi semplici e per mezzo di un linguaggio sempre preciso e rigoroso… le analogie sono molte.
    E note già dai tempi di Platone e Pitagora, sì; d’altra parte in passato si facevano molte meno distinzioni (umanistico vs scientifico, artistico vs tecnico etc) e secondo me questo era un gran bene.

  4. Pingback: Il giardino di Archimede: il museo della Matematica a Firenze - Toc toc Firenze

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