Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Collisioni (un articolo fondamentalmente inutile).

Devo ancora mettere a punto la mia inutile teoria sul rapporto tra il mondo delle particelle e i miei passati, presenti e futuri (dis)amori, ma intanto ho riascoltato (per la seconda volta, penso, da quando l’hanno pubblicato) questo pezzo e ho immaginato proprio due particelle (se scrivessi “due cuori” o “due cervelli” poi lo cancellerei, quindi non lo scrivo, pur scrivendolo) che si scontrano, si frantumano, danno vita ad altre particelle (vedi parentesi precedente, una tra le tante) che li aiutano a dimenticare le illusioni e le “depressioni” varie (non gravi, quelle lievi e un po’ patetiche, ci siamo capiti), e poi scompaiono, dopo una frazione infinitesimale (vabbè, nella parentesi possiamo anche concederci qualche settimana, mese, anno), così come sono apparse.

Giuro che ho finito di aprire parentesi (ma non so su cosa giurare).

Ciao. Mi lancio nell’acceleratore.

P.s.: potevo anche risparmiarmi l’articolo, soprattutto perché qualcuno potrebbe rubarmi la mia inutile teoria, ma alla fine hanno prevalso le particelle favorevoli alla pubblicazione, con sommo sconcerto della comunità virtuale.

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4 pensieri su “Collisioni (un articolo fondamentalmente inutile).

  1. (al_nick_ci_penserò!) in ha detto:

    in effetti mi sento sconcertata da cotanta disillusione verso il sentimento che muove il mondo verso la luce..

  2. Nessuno sconcerto, la mia teoria, oltre che inutile, è anche personale, temporanea e incompleta, quindi non ha fondamenta…:)

  3. Sono simpatiche invece queste righe. Ti muovi su due dimensioni. La fisica classica e quella dei quanti. Ti mischi nello spazio tempo … in una esistono entrambi, nell’altra no. Immaginati isotopo radioattivo. Il decadimento genererà un segnale. Attraverso i macchinari – luminoso. Così alla radicalità della razionalità si potrà aggiungere la leggerezza della fantasia. E due radioisotopi potranno essere la luminosità di una stella cometa. E la tua luce sarà infinita. .. o meglio … all’infinito. 🙂

    • Ti ringrazia per aver richiamato alla mia memoria quest’articolo, in quanto al resto, ammetto che non tutto ciò che hai scritto (di sabato mattina) mi risulta di facile interpretazione. 😀 Mi piace, però, l’idea che “alla radicalità della razionalità si potrà aggiungere la leggerezza della fantasia”. Mi piace molto. 🙂

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