Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

“Sei pezzi meno facili” (Richard P. Feynman)

feynman

“Perché dovremmo interessarci alla simmetria? Innanzitutto perché la mente umana la trova affascinante; a tutti piacciono gli oggetti e i motivi che in qualche modo sono simmetrici. Ed è interessante che la natura dispieghi certi tipi di simmetria negli oggetti del mondo intorno a noi. L’oggetto più simmetrico che si possa immaginare è forse la sfera, e la natura è piena di sfere – le stelle, i pianeti, le goccioline d’acqua nelle nubi. I cristalli rinvenuti nelle rocce presentano molti tipi di simmetria, il cui aspetto ci rivela aspetti importanti della natura dei solidi. Perfino il regno animale e quello vegetale presentano un certo grado di simmetria, benché la simmetria di un fiore, o di un’ape, non sia altrettanto perfetta o fondamentale quanto quella di un cristallo. Ma la cosa che qui più ci interessa non è tanto il fatto che spesso gli oggetti naturali siano simmetrici; noi desideriamo piuttosto esaminare alcune simmetrie, ancora più notevoli, dell’universo stesso – simmetrie presenti nelle leggi fondamentali che governano il funzionamento del mondo fisico.”

(Richard Feynman, “Sei pezzi meno facili”, ed. Adelphi)

“Sei pezzi meno facili” ha mantenuto le promesse contenute nel titolo, rivelandosi più ostico rispetto a “Sei pezzi facili”, specie per un maggior utilizzo di dimostrazioni matematiche, peraltro anch’esse non impossibili da comprendere per chi abbia un minimo d’infarinatura le stesse. Per quanto riguarda il contenuto generale del libro non mi dilungo e ribadisco che anche queste sono trasposizioni di lezioni di fisica che Feynman tenne nel biennio 1961-1962. Più nello specifico i sei capitoli nei quali è stato organizzato il libro affrontano diversi argomenti tra loro correlati, quali le grandezze vettoriali, la simmetria nelle leggi fisiche, la teoria della relatività ristretta, l’energia e la quantità di moto, la geometria dello spazio tempo e infine il concetto di spazio curvo. Anche in queste lezioni, come nelle precedenti, Feynman alterna inevitabili notazioni di matematica con esempi di facile comprensione, guidandoci alla scoperta degli affascinanti e talvolta irrisolti misteri dell’universo.

Consiglio ai meno addentrati nella materia di cominciare da “Sei pezzi facili”, consiglio a me stesso di rileggere in futuro molti passaggi di entrambi i testi.

Navigazione ad articolo singolo

3 pensieri su ““Sei pezzi meno facili” (Richard P. Feynman)

  1. seunanottedinvernounlettore in ha detto:

    Ho preso da poco “Il senso delle cose”, spero sia all’altezza del giudizio che trapela da questa recensione…

  2. Pingback: “Il senso delle cose” (Richard P. Feynman) | Tra sottosuolo e sole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: