Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Biscotti

Il passo sottostante è noto, anche troppo, l’ho già pubblicato in qualche altro articolo. M’è tornato in mente mentre intingevo un biscotto nel latte, più precisamente quando ho acceso la tv per ascoltare il “punto della situazione politica”. Una volta affiorato questo pensiero, ho spento la tv e ho deciso di assaporare il biscotto come se fosse l’ultimo che potessi mangiare. Debole come soluzione all’esistenza, ma tant’è.

Vincent_Willem_van_Gogh - La ronda dei carcerati

Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni cosa incredibilmente piccola e grande della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione – , e così pure questo ragno e questo lume di luna tra gli alberi e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta – e tu con essa, granello di polvere!” – Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immane, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: “Tu sei un dio, e mai intesi cosa più divina!” Se quel pensiero ti prendesse in suo potere, a te, quale sei ora, farebbe subire una metamorfosi, e forse ti stritolerebbe; la domanda che ti porresti ogni volta e in ogni caso: “Vuoi tu questo ancora una volta e ancora innumerevoli volte?” graverebbe sul tuo agire come il peso più grande. Oppure, quanto dovresti amare te stesso e la vita per non desiderare più alcun’altra cosa che quest’ultima eterna sanzione, questo suggello?”

(Friedrich Nietzsche, “La gaia scienza”, 341)

(Opera: “La ronda dei carcerati”, Vincent Van Gogh, ispirato da un’incisione di Gustave Doré)

 

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2 pensieri su “Biscotti

  1. Bellissimo l’accostamento dell’eterno ritorno di nicciano con il quadro di Van Gogh che, tra l’altro, non conoscevo!

  2. Il quadro, in tutta onestà, l’ho conosciuto solo il giorno prima di questo articolo, ascoltando una conferenza di Tabucchi. Grazie.

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