Tra sottosuolo e sole

(Non) si diventa ciò che (non) si è.

Camus sull’adattamento teatrale de “I demoni” di Dostoevskij.

i demoni camus

I demoni è una delle quattro o cinque opere che che considero una spanna sopra le altre. È più di un semplice libro, posso dire di essermene nutrito e su questo di essermi formato. La stesura di questo adattamento mi ha portato via vent’anni. La causa non è stata solo la levatura drammatica dei personaggi, ma soprattutto la loro condotta, la loro esplosione e la loro andatura rapida e sconcertante. Dostoevskij, d’altronde, utilizza nei suoi romanzi una tecnica teatrale: procede per dialoghi, con poche descrizioni su ambientazione e movimenti. Così, l’uomo di teatro, che sia l’autore o l’attore, si ritrova già nell’opera le linee guida di cui necessità. Ecco oggi I demoni in scena. Per realizzarla ci sono voluti anni di lavoro e di ostinazione. Perciò so di saper distinguere ciò che differenzia la mia pièce dal prodigioso romanzo originale. Ho semplicemente tentato di seguire il movimento del libro, spostandomi dalla commedia satirica al dramma, e infine alla tragedia. È vero che per il testo come per lo spettacolo che si parte da un certo realismo per finire in una tragedia stilizzata. Per il resto, si è tentato, in mezzo al mondo enorme, trafelato, pieno di rumori e violenza, di non perdere la sofferenza e la tenerezza che rendono l’universo dostoevskiano vicino a ciascuno di noi. I personaggi di Dostoevskij, sappiamo bene, non sono né strani né assurdi. Ci assomigliano, hanno i nostri stessi sentimenti. I demoni è un romanzo profetico non solo perché annuncia il nostro nichilismo, ma anche perché mette in scena anime dilaniate o morenti, incapaci d’amare e sofferenti di non poterlo fare, che vogliono e non possono credere, che sono le stesse che popolano oggi la nostra società e il nostro universo spirituale. Il soggetto di quest’opera è tanto la morte di Satov (ispirata a un episodio vero: l’omicidio dello studente Ivanov per mano del nichilista Necaev) quanto l’avventura spirituale di Stavrogin, eroe contemporaneo. Non è, quindi, solo un capolavoro della letteratura da me trasposto sulla scena, ma è soprattutto un’opera contemporanea”.

(Albert Camus)

Se c’era un autore che poteva ambire ad adattare per il teatro un capolavoro come I demoni di Dostoevskij, questo era proprio Albert Camus. Ho preferito lasciare alle sue parole la spiegazione di quelli che furono i suoi intenti.

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

6 pensieri su “Camus sull’adattamento teatrale de “I demoni” di Dostoevskij.

  1. Ma quante ore dura la pièce teatrale? 🙂

    • Nell’intervista video Camus dice che nella versione originaria durava 4h e 20m circa (vado a memoria), poi tagliò alcune scene, segnalate nella versione cartacea.
      In effetti la mole del romanzo fa pensare a qualcosa di ben più lungo 😀

  2. E che aggiungere… L’ho divorato, letto e straletto, assieme al romanzo.
    E’ strano, è davvero strano perché anche se riadattato resta sempre lui, non l’ha stravolto. Ecco, una cosa che mi sarei aspettata da Camus era di trovare i personaggi “francesizzati” e invece no, ha lasciato intatto tutto l’essenziale, e la Russia in Dostoevskij è sempre essenziale.
    Mannaggia a te e ai tuoi post, ora lo rileggerò!

    • Invece io, pur avendo riletto “I demoni” varie volte (credo tre, forse quattro) non avevo mai letto l’adattamento di Camus, autore che pure ho “divorato”. Forse è l’unico suo scritto che mancava alle mie (ri)letture.
      Concordo con te, è riuscito nell’impresa ai limite del possibile, cioè riportare le atmosfere del romanzo.
      Va detto, peraltro, che in un caso come questo il paragone è arduo, come lo stesso Camus, dall’alto della sua lucidità, riconosce.
      In quanto ai miei articoli, finché comportano questi effetti collaterali non mi preoccupo, eheh…;)

  3. gelsobianco in ha detto:

    Concordo con quando scritto da Ella e da te, Antonio.
    Camus è riuscito a lasciar vivere l’atmosfera della Russia di Dostoevskij.
    Adesso *dovrò” rileggere questi due capolavori dei due grandissimi autori.

    I tuoi effetti collaterali sono validissimi!
    Buon venerdì.:-)
    gb

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: