Chi (non) sono?
Quando andavo all’asilo la maestra mi voleva convincere che dovevo scrivere con la mano destra. Mi rifiutai, e non sono diventato ciò che non ero. La mia mano destra mi ispira simpatia e non ho nulla contro di lei, solo che scrivo con la sinistra, e questo è un fatto. Così come non sono diventato un avvocato, nonostante la laurea in legge. Cosa sono diventato? Non lo so. Per l’appunto, so solo ciò che non sono.Per il resto, che dire? Leggo molto, passeggio altrettanto, scrivo senza nutrire velleità, ascolto musica, guardo film, e soprattutto sono contento di essere vivo, condizione senza la quale tutto ciò che ho detto sarebbe difficile. Aprendo questo blog non mi propongo di costituire un movimento, di lanciare messaggi più o meno rivoluzionari, ma solo di condividere le mie impressioni, appunto, sui film, sui libri, sulla musica o magari su ciò che mi succede camminando per strada. Tutto qua. Il resto si svelerà da sé. Forse. P.s.: dopo due settimane dalla creazione di questo “chi (non) sono” mi sono detto che forse avrei dovuto aggiungere qualcosa in più, che magari non è direttamente desumibile dagli articoli e dalle pagine. Tanto nessuno leggerà, ma se per caso qualcuno capitasse qui, magari è meglio specificare. Sì, ma cosa? Lavoro, amore, salute come negli oroscopi? (ah, qui posso dire che odio gli oroscopi, e quando qualcuno/a esordisce con la domanda “di che segno sei?” ho più o meno la reazione emotiva che potrebbe avere una persona se la approcciassi chiedendo: “Cosa ne pensi del rapporto tra Sarte e Camus?” Chiudo la parentesi, che vi avrà, credo, indotto a desistere dal proseguire oltre). Posso aggiungere che alla mia età sono riuscito a ottenere la bellezza di 2 mesi di contributi Inps, collezionando contratti di lavoro per un massimo di sei mesi (anzi, quello era un tirocinio, di lavoro vero e proprio il top è stato tre mesi), che il mio utopico sogno è avere a che fare con “il mondo dei libri” (oscena questa definizione, ma ormai l’ho scritta e non ho voglia di cancellarla e trovarne un’altra), in una casa editrice, in una biblioteca, in una libreria, a distanza, possibilmente da vivo, perché da morto potrei essere poco produttivo. Tuttavia, siccome anche “le mie notti bianche finirono di giorno”, come diceva il Sognatore per eccellenza, so bene che l’utopia è un conto, la realtà è un’altra.
L’amore…ah, no, invoco la privacy (tanto poi lo scriverò altrove, già lo so, sia quello che c’è che quello che non c’è). P.p.s: attualmente tirocinante presso un’agenzia di grafica pubblicitaria.
P.p.p.s. (e si andrà avanti per questa strada): non più tirocinante, ma aspirante lavoratore che nell’attesa legge, scrive, sogna, legge, scrive, sogna, legge, scrive, sogna, e invia curriculum, ovvio.
Interessante fare la conoscenza di un altro mancino che nonostante la laurea in legge non è divenuto avvocato…esattamente come me. Piacere
Evidentemente le due cose sono correlate, eheh…:)
“So solo ciò che non sono” molto montaliana come descrizione di sé.
Vero, non ci avevo pensato, tutto era partito dal “come si diventa ciò si è” nietzschiano, ma hai ragione, eheh…:)
Piacere da un’altra mancina!
Ah, ora si spiega il bel post che hai fatto…:)
P.s.: se ti capita e se hai voglia, da qualche parte nel mio blog c’è pure un pezzo sul ‘mio’ mancinismo…
io non sono mancina e neanche laureata in legge, ma non potevo non chiederti di che segno sei?
è stato un piacere aver incrociato il tuo blog!
No, il segno noooooooooooo…ahaha…grazie, anche il tuo è molto interessante, ancora devo spulciare negli articoli più vecchi…:)
Paolo Fox ti odia. Gli dei ti puniranno. Avrai saturno contro. E sciagure e pestilenze si abbatteranno su di te. Pensaci, Antonio, pensaci.
Quando istituiranno anche il segno del “Gatto” potrò pensarci, al momento mi spiace per Fox, ma non mi avrà.
Ho letto tutto
capisco perfettamente la cosa del mancino. e i libri sono fedeli, anche fuori dall’Italia, dove magari si risolvono molti problemi oltre quello dell’ìnps… e ricorda, l’utopia aiuta a continuare a camminare
Grazie e complimenti per aver letto tutto
grazie a te
Anch’io mancino lettore e passeggiatore. Tantissimo piacere di essere arrivato qui.
Grazie. Buone passeggiate, e buona scrittura, con la mano sinistra, ovvio
È proprio bella questa tua (non) definizione. Il fatto di “esser vivi” è la consapevolezza maggiore, quella che ci consente di progredire ed essere “alternamente” felici e ben disposti verso il mondo e la bellezza delle piccole cose!
Mi piacciono le cose che scrivi e il fatto che anche tu voglia condivederne con gli altri è una bella notizia; mi fa scoprire sempre più che ci sono persone che più o meno la pensano come me in questo mondo caotico e dispersivo senza troppi stimoli culturali!
Ti seguo
Piacere, Lois
Grazie! Aprii questo blog proprio con l’intento di condividere con altri ciò che mi piace, cercando di lasciare fuori (nei limiti del possibile) cio che non mi piace. Ho appena visitato il tuo blog, in particolare l’articolo con citazione di De André nel titolo, e ricambio i complimenti!
Grazie! Ci leggeremo spesso!
Dall iphone non trovo la modalità di iscrizione al tuo blog ;(
Purtroppo sulla questione iphone non posso aiutarti, ma a me risulti già come “follower”…
Misteri del blog!!
Davero interessante questa tua presentazione. Continuerò il “following” del tuo blog!
- Riccardo -
Grazie! Anch’io ho visto il tuo (vostro) e lo seguirò. Ciao!
davvero*
In questa presentazione ci somigliamo.
Già
Sono capitato per caso sulla tua pagina, ho letto due tre cose di fretta ma mi hai colpito, anche per questa presentazione “che nessuno leggerà”…
piacere di leggerti
Grazie, anch’io ho dato un’occhiata veloce al tuo blog, ripasserò con più calma.
Questa presentazione a quanto pare sta piacendo, e la cosa quasi mi preoccupa
Qualcuno legge, invece.
Pare di sì
Bene, io sono ambidestra: probabilmente sono nata mancina ma ho imparato a scrivere con la destra.
E’ un vantaggio però in tante faccende e anche nello sport, anche se la calligrafia è sempre rimasta non proprio magnifica
Ps_ Sui film e libri non mi sono pronunciata, dato che hai già visto uno dei miei blog e avrai capito che anche io, come blogger, ho cominciato per condividere le mie impressioni..
Ma si diventa ciò che si è o non si diventa ciò che non si è?
….non trovo risposta….;)
Bentrovato
Nemmeno io la trovo, ehehe…scusa il ritardo nella risposta, ma questo tuo commento mi era stato messo nella casella “spam”, non so perché…:)
“legge, scrive, sogna, legge, scrive, sogna, legge, scrive, sogna, e invia curriculum, ovvio.”
Mi è piaciuto molto il tuo modo di “descriverti”.
Leggi, scrivi, sogni… Questo mi basta per assicurarti che sarai seguito da me… quando potrò naturalmente.
Secondo me, nel “non sono” c’è il “sono”.
gb
Ti ringrazio, spero di scrivere qualcosa che possa interessarti
Sono convinta lo farai.
Le premesse sono molto buone.
Buona serata!
gb
….di che segno sei? è fondamentale!! ahahah
Senza saperlo non posso sopravvivere, ahahah…:)
Il mio sogno utopico è identico al tuo (proprio concepito allo stesso modo)…
Allora c’incontreremo in quel di Utopia
Ci incontreremo in tanti?
Che cosa ne dici, Antonio?
Un sorriso
gb
Può darsi, in Utopia c’è spazio per tutti. Nella realtà forse è un po’ diverso, eheh…:)
In Utopia c’è spazio per chi vuole stare lì!
gb
Buona giornata, Antonio!
Tra l’altro, in giornata pubblicherò qualcosa che ha a che fare con l’utopia.
Ho visto ciò che hai pubblicato.
Ritorno con calma!
gb
anch’io mancina.
Pingback: Un curriculum vitae “da brividi” (Kafka) « Tra sottosuolo e sole
Ottima (non) presntazione.
Ottime le intenzioni.
Quindi, ti seguo.
E… ecco, hai le idee più chiare di me. Sappilo! Di me, che lavoro, ed ho una strada da percorrere, che ogni giorno mi sta più sul cazzo! Ops, scusa per il termine, davvero, volevo dire “percorso”…

r.
Se ho le idee più chiare di te, non oso pensare tu come stia messo, eheh…:)
Per saperlo, ti seguo anch’io.
Ciao!
“aspirante lavoratore che nell’attesa legge, scrive, sogna, legge, scrive, sogna, legge, scrive, sogna, e invia curriculum, ovvio.”
io… leggo, scrivo, sogno, leggo, scrivo, sogno, leggo, scrivo, sogno e cerco di vivere (non è facile!).
talvolta un sorriso, talvolta una lacrima, talvolta una risata, talvolta travolta da…
è bello anche rileggerti, Antonio.:-)
gb
A me piace rileggere i classici, l’idea che a qualcuno possa piacere anche rileggere me non mi era mai balenata nella mente, forse perché troppo impegnato a leggere, scrivere, sognare, cercare di vivere.
Grazie.
Non è confortante avere la sensazione di somigliarti, ma almeno (e forse è un di più) è bello.
Poi magari, bada, è solo una sensazione.
In ogni caso continuerò a leggerti a spizzichi e bocconi, così contribuirò anch’io a riempire il tuo tempo di lettura, sogno, scrittura.
Nella tua descrizione (laurea in legge a parte) ho trovato parecchio della mia esperienza di vita (tirocini, risicati contributi Inps e sogni utopistici che vedono protagonisti i libri in primis). Con delle premesse del genere, potevo non andare a leggere i tuoi post?
Felice di aver scoperto il tuo blog, da oggi ti seguirò volentieri!
Sono andato già a curiosare nel tuo, leggendo anche la tua nota di presentazione, ricambio il seguito.
Guarda guarda… un altro laureato in giurisprudenza che, casualità, non fa l’avvocato.
Chi ti scrive non solo ha fatto a sua volta giurisprudenza, ma si è pure abilitata all’esercizio della professione forense, con conseguente esaurimento incluso nel prezzo!
E adesso?
Adesso cerca lavoro.
Come avvocato?
Boh…
Bello vedere che siamo in tanti… Illuminante.
Piacere di leggerti.
Tu però sei un passo (e che passo, l’esame di stato) “oltre”, eheh…:)
Si, per la precisione direi un passo e una colite spastica cronica oltre, si…
Anche io sono laureata in giurisprudenza, sono avvocato, ma non esercito la professione… eppure avevo alle spalle due studi molto, molto ben avviati.
No. Non mi è mai piaciuto andare in tribunale e…
Sorrido
gb